L'uovo di Colombo

a.k.a. la frittata soda

2012

Nel 2012 è nato un nuovo modo di fare l'uovo che si siede di diritto al tavolo dei grandi: l'uovo sodo, l'uovo alla coque, la frittata, l'omelette, l'uovo in camicia, l'uovo al tegamino, l'uovo all'occhio di bue... Si tratta dell'uovo di Colombo, detto anche la frittata soda, ma anche l'uovo strapazzato!

Da bravi designer abbiamo trasferto il nostro metodo progettuale all'oggetto uovo e la nostra ricetta ha seguito l'iter classico di un prodotto:

CONCEPT by Meneghello Paolelli Associati
Un prodotto monomaterico, una ricetta non molecolare ma monocellulare che viene concepita e realizzata all'interno dei confini fisici della cellula uovo, ossia il proprio guscio.

PRODUZIONE by Michelangelo Citino
La ricetta è stata messa appunto tramite alcune accortezze, come la cottura al vapore per evitare la fuoriuscita dell'albume dal guscio e l'utilizzo di strumenti adeguati per la "sbattitura", fondamentali per la produzione in serie della ricetta. Perchè si sa, la realizzazione è un po' uno sbattimento, nel vero senso della parola...

PACKAGING e COMUNICAZIONE by Chiara Castaldi e Stefano Citi
L'uovo è una perfetta ricetta low cost: 1 uovo < 1 euro. Per questo abbiamo tradotto l'idea in una configurazione street food. L'uovo viene servito infilato in uno spiedino con una base di cartone tipo piccola scodellina, atta a raccogliere i pezzi di guscio una volta sbucciato. Condito con sale e pepe é pronto da mangiare a morsi. Fondamentale è l'effetto sorpresa del consumatore che scopre da sè come è fatto l'uovo dentro, in una modalità attiva e dinamica in modo di sentirsi parte dell'evento e della ricetta. Già me li vedo cotti a vapore come i ravioli per le strade di Shanghai!